Miopia

La miopia è il difetto visivo più frequente nella nostra Penisola così come in tutto il mondo occidentale; circa un abitante su quattro ha difficoltà di visione per lontano; gli oggetti distanti appaiono tanto più indistinti e annebbiati quanto maggiore è l’entità del difetto.

La miopia si misura in diottrie; si parla di miopia lieve quando il difetto è inferiore a 3-4 diottrie, di miopia media o medio-forte sino a 8-9 diottrie, di miopia elevata al di sopra di questi valori. Si tratta in generale, di una condizione dovuta ad un’aumentata lunghezza dell’occhio oppure ad una eccessiva curvatura della cornea o del cristallino.

I raggi incidenti convergono in un punto davanti alla retina, dove viene a formarsi l’immagine. Dato che l’immagine non raggiunge la retina, viene percepita un’immagine più o meno annebbiata.

Per realizzare una correzione ottimale, la lente deve essere centrata: l’asse ottico della lente e l’asse visivo dell’occhio, supposto immobile, devono coincidere. Importante, a questo riguardo, è il taglio della lente che deve tener conto della distanza interpupillare e della grandezza del nasello o ponte nasale che deve essere calcolato nella scelta della montatura.
I materiali impiegati nella costruzione delle lenti sono diversi. In prima battuta, distinguiamo le lenti in cristallo dalle lenti organiche. Come regola generale, le lenti in cristallo hanno e mantengono una trasparenza maggiore, si rigano di meno, ma sono più pesanti. Le lenti organiche hanno il vantaggio di rompersi meno facilmente senza produrre schegge pericolose per cui sono d’obbligo nei bambini, nelle attività a rischio per traumi, e nello sport, sono però più spesse e tendono ad ingiallire. I principali inconvenienti degli occhiali, specie con le correzioni più elevate, sono legate al rimpicciolimento delle immagini ed allo spostamento apparente degli oggetti.
Le lenti per la correzione della miopia, in particolare di quella elevata, hanno inoltre un aspetto che normalmente viene considerato sgradevole: l’elevato spessore dei bordi, le caratteristiche cerchiature, il rimpicciolimento dell’occhio sono infatti tutti elementi esteticamente negativi. Per ovviare a questi difetti, si può prendere in considerazione l’uso di lenti con elevato indice di refrazione o di lenti cosiddette “cosmetiche”. Si tratta di lenti di tipo lenticolare modificate, cioè di lenti praticamente piane nella loro porzione periferica e profondamente incavate al centro, con un raccordo progressivo fra le due parti. Il loro maggiore difetto è quello di un notevole restringimento del campo visivo.

 

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